Le tre scimmie: non vedo, non sento, non parlo. L’uomo digitale è l’ultima evoluzione della specie

Le tre regole del quieto vivere sono da sempre riassunte nell’immaginario collettivo da tre scimmie – le ha pure citate Peter Lindbergh, in bianco e nero, ritraendo le divine Linda Evangelista, Naomi Campbell e Christy Turlington all’epoca dell’apogeo supermodels.

Una scimmia si tappa le orecchie, una gli occhi, una la bocca. Come a dire: non vedo, non sento, non parlo.

In effetti, con i tempi che corrono e a voler stare tranquilli, non c’è altra soluzione se non fingere di non vedere quel che accade, sforzarsi di non udire le castronerie che tutti pronunciano per ogni dove e soprattutto imporsi con ogni forza di non proferire parola, che tanto ormai tutti si ergono a giudici e censori e hanno qualcosa da dire praticamente su tutto.

Certo, non ci si fa una bella figura: si cassa da principio la natura sociale del vivere umano. Sarà la scelta giusta? Forse no, però è certo che la pratichiamo tutti, ogni giorno, per tutto il giorno, volenti o nolenti.

L’uomo digitale fornito di smartphone non è infatti che una somma delle scimmie sorde, cieche e mute. Vive in simbiosi con la propria appendice tecnologica, del tutto dimentico di quel che gli succede intorno. Non ha occhi se non per lo schermo, e orecchie per i suoni che questo emette. Non parla con nessuno perché non gli interessa affatto farlo. Questa scimmia autoriferita non è una specie rara, e nemmeno un esemplare deviato o deviante. Siamo tutti noi, ovunque ci si giri intorno.

L’uomo di smartphone munito è l’ultima evoluzione della specie, di certo la meno sociale. Pensa che ogni esperienza e sentimento siano validi e veri solo se passano dal telefono. Non vede la vita con i propri occhi, ma attraverso lo schermo. Anche quando è fuori, in compagnia, si isola ipnotizzato da quell’aggeggio certamente utile, ma in fondo veramente diabolico.

I segni dell’oggi? Coppie al ristorante chiuse nelle proprie bolle, spettacoli al cui finale non si applaude perché bisogna fare il video, distrazioni a non finire. E se si invertisse la tendenza? Se si riprendesse a vedere tutto, ascoltare tutto, dire tutto? Sarebbe uno shock, di vitalità. Da provare.

Informazioni su Albertina Marzotto 76 Articoli
Esperta di moda e giornalista di costume. Ex Product Manager del Gruppo Marzotto. Autrice del libro "L'abito fa il monaco?" edito da Mondadori.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*