La Moda ha messo alla donna una corazza di aggressività che non le appartiene

I tempi che stiamo vivendo non sono certamente teneri. Al contrario sono duri, difficili. La vita ci aggredisce con una violenza che fa male, e che ci costringe a nostra volta a indossare una solida corazza dietro la quale nascondere insicurezze, debolezze e fragilità. Corazze che è proprio la moda, specchio infallibile dei tempi, a fornirci. Sulle passerelle tutto questo raggiunge il picco massimo.

Infatti, nelle scorse settimane, nel corso della kermesse parigina dedicata all’estate che verrà si è vista in larga parte una moda dura, aggressiva, per donne dure e aggressive che sembrano aver del tutto rinunciato ad ogni romanticismo.

Basta volant, forme vaporose, gentilezza, ingenuità, è il momento dei tacchi a stiletto, della falcata da pantera, della pelle nera e del sexy sfrontato, usato come arma di attacco frontale prima ancora che di seduzione. Sono più aggressive del solito, con le gonne cortissime, le canotte e i giubbotti corazza, ma pur sempre in fondo in fondo poetiche, le ragazze lunari di Valentino, frutto della visione sempre ispirata di Pierpaolo Piccioli. Da Givenchy il nuovo direttore creativo Clare Waight-Keller, nota in passato proprio per il tocco romantico, immagina una ragazza molto parigina e disinibita alquanto, certamente chic ma per nulla delicata, che mette gli stivali dalla punta di metallo un po’ con tutto.

È da Sant-Laurent, però, che il mood feroce di stagione si manifesta in ogni suo aspetto: tacchi altissimi, minigonne vertiginose al limite massimo della decenza, pelle, strass, scollature profonde, una tonnellata di piume e via discorrendo. Più dei vestiti – risicati e microscopici, va detto – della donna immaginata da Anthony Vaccarello colpisce il modo di essere: protervo e conquistatore, è l’atteggiamento di chi le cose non le aspetta ma se le va a prendere, con ogni mezzo. Mezzo che da Balenciaga diventa aggressivo al limite della violenza, in un moltiplicarsi di borchie, di ninnoli e di pose da bulletta di periferia. E di Crocs, violenza massima contro il buon gusto. Insomma, c’è di che stare allegre sul futuro della femminilità. Proponiamo fin da ora la dolcezza come nuovo anticonformismo.

Informazioni su Albertina Marzotto 68 Articoli
Esperta di moda e giornalista di costume. Ex Product Manager del Gruppo Marzotto. Autrice del libro "L'abito fa il monaco?" edito da Mondadori.

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