Lancia Delta HF Integrale Evo 3: Amos Automobili fa rivivere un mito

Lancia costruì le sue leggendarie Delta Integrale Evo 1 e 2 tra il 1991 ed il 1994. Dopo l’entrata in produzione della seconda generazione della Delta nel 1993, Bruno Maggiora (dell’omonima carrozzeria) cercò di convincere il marchio italiano a costruire una versione definitiva dell’Integrale Evo. Nacque così un prototipo, la Delta HF Integrale “Viola”, conosciuta anche come “Evo 3”, ma quella vettura rimase solo una tantum. Diciamo che la Fiat non era troppo entusiasta dell’idea.

Preziose vetture da collezione

Oggi le Lancia Integrale Evo 1 e 2 sono preziose vetture da collezione, ed ecco perché il milionario ed appassionato di quattro ruote Eugenio Amos sta progettando di far rivivere quest’iconico modello. Si chiama Restomod ed un nuovo modo di concepire il restauro, che mixa la cura per il ripristino dell’auto al tuning. Basandosi proprio su tali dettami, Amos Automobili donerà alla Lancia Delta HF Integrale Evo 3 un “corpo” in alluminio battuto a mano con front end in fibra di carbonio. Pane per i denti dei cultori delle quattro ruote.

L’amante delle quattro ruote

Eugenio Amos non affronta per la prima volta il mondo della velocità e delle Delta. Infatti, l’azienda paterna era fornitore del team Ferrari e della classe MotoGP, e dopo aver completato il Rally Dakar con un camion negli anni Ottanta, acquistò anche una Lancia Delta HF Integrale Giallo Ginestra, una novità assoluta del 1991. Eugenio ha corso più volte anche in diverse classi GT, mentre la sua collezione d’auto annovera gemme preziose come una Ferrari F40, una Mercedes-Benz CLK GTR, una Porsche 911 GT1 Strassenversion ed una Lancia Delta S4 Stradale.

Lancia Delta HF Integrale Evo 3 by Amos Automobili

Il debutto del prototipo della Lancia Delta HF Integrale Evo 3 by Amos Automobili sarebbe già potuto esserci a Villa d’Este, ma il team milanese non è riuscito a finirlo in tempo. Tuttavia, i fan non verranno delusi, dato che le vetture avranno oltre 1000 nuove componenti ed il retro-treno sarà ispirato alla famosa Lancia Beta. Inoltre, grazie alla nuova geometria delle sospensioni, questa moderna Integrale a due porte avrà maggiori possibilità di sovra-sterzare. E non abbiamo detto poco! Amos sostiene che per creare questi speciali widebody ci vorranno tre o quattro mesi di lavoro ciascuno, ma non ci sono problemi. Lui non ha intenzione di crearne più di 15 unità. Parliamo di vere e proprie opere d’arte, se pensate anche che il motore originale verrà sostituito da un nuovo propulsore capace di erogare 330 CV (prima erano 215!).

Alberto Lattuada
Informazioni su Alberto Lattuada 12 Articoli
Lavora in ambito televisivo fin dal 2003, svolgendo tutti i ruoli fino a debuttare nel 2010 come regista. Inoltre, grazie agli studi umanistici completati all'Università Statale di Milano, scrive per diverse testate cartacee ed online, tra le più importanti: La Discussione, Sprint&Sport Lombardia, Motorionline, Calcio&Finanza e Omnimoto. Ama lo sport e soprattutto i motori, motociclista ed appassionato di auto trova sempre il modo di informare ed allietare i lettori con storie affascinanti ed appassionanti. Nel 2015 realizza il suo sogno di creare da zero un nuovo progetto web: Motorlands, un sito in lingua inglese dedicato alle auto e alle moto.

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