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Internet, rivoluzione a metà senza la logistica

Internet rappresenta il fattore che più ha innovato il modo di fare impresa, ma è una rivoluzione ancora incompiuta. Il cerchio si chiuderà quando inventeranno il teletrasporto. Nel frattempo, le imprese saranno virtuali ancora per metà, sarà necessario che qualcuno fisicamente porti la merce che abbiamo acquistato con un clic fino a casa nostra.

È necessario quindi considerare nella strategia del proprio Ecommerce oltre al trasferimento di informazioni, anche il trasferimento fisico della merce.

La logistica delle imprese Ecommerce si caratterizza per tre aspetti peculiari:

Punti di destinazione mutevoli: Il luogo dove consegnare la merce cambia perché ogni volta cambia il cliente. Quando si consegna ad un’altra impresa o un intermediario commerciale, una volta acquisito il cliente, le spedizioni saranno sempre nello stesso luogo, quando vendiamo on-line oggi potrebbe comprare un cliente di Trieste e domani un cliente di Cosenza.
Ordini con quantitativi ridotti : Il cliente finale ordina solitamente in piccole quantità in molti casi anche una sola merce, generando quindi tanti piccoli ordini che bisogna prelevare e spedire.
Tempestività della consegna: Il cliente non è disposto ad aspettare molto per ricevere il bene acquistato al massimo 24/48 ore dal momento che ha fatto l’ordine, a meno che non si tratti di beni particolari o di nicchia.

Per fronteggiare tutte queste criticità è necessario pianificare in modo tale da predisporre le risorse ed i processi necessari per risolvere le problematiche prima evidenziate. Nel caso di una azienda già esistente è necessario adattare o affiancare alla vecchia struttura logistica, una struttura dedicata all’e-commerce. Nel caso delle nuove imprese che nascono come e-commerce ed hanno internet come unico canale di vendita la pianificazione logistica a volte viene sottovalutato concentrandosi sull’ottimizzazione del sito, sulla generazione di traffico sulle proprie pagine, ma una volta che siamo riusciti ad ottenere il clic sul pulsante acquista è necessario che ci sia una struttura in grado di portare la merce a casa del cliente. Se è vero che l’operazione di creare un negozio online sia abbastanza semplice (nel caso più estremo basta creare un account su E-bay e siamo già in grado di vendere), questo non deve far sottovalutare la necessità fisica che la merce arrivi al consumatore finale.

Un piano per gestire la logistica per un e-commerce, può essere più o meno ampio e dettagliato a seconda della grandezza dell’attività che andremo a gestire on-line, ma è importante che contenga i seguenti punti:

Obiettivi: In questa parte del piano andremo ad indicare quale è il livello di servizio che vogliamo offrire al cliente, o meglio quale livello di servizio offriamo a vari segmenti di mercato. Ad esempio andremo ad indicare il tempo massimo di consegna, il livello di scorte da detenere, la precisione di consegna, il livello di tracciabilità dell’ordine e così via. Chiaramente gli obiettivi devono essere in linea con le risorse disponibili, infatti garantire la consegna in 12 ore a tutti i clienti, un livello elevato di scorte per tutti i prodotti non è possibile, bisogna individuare gli obiettivi che si ritiene adeguati per il tipo di mercato che serviamo.
Spazio operativo: Rappresenta lo spazio geografico dove l’impresa si trova ad operare, ovvero dove si trovano i nostri fornitori e quali mercati geografici intendiamo servire. Mentre per i fornitori abbiamo poco margine di scelta (se vendiamo vini piemontesi i nostri fornitori non potranno che essere in Piemonte) per quanto riguarda i mercati che intendiamo servire, internet ci offre la possibilità di vendere potenzialmente in tutto il mondo, ma non è detto che questa sia la scelta migliore, molto dipende dal nostro prodotto, dalle sue caratteristiche fisiche e dal mercato (inteso come potenziali acquirenti).
Rete logistica: Una rete logistica è fatta di nodi in cui la merce sosta per poi essere trasferita verso altri nodi o verso la sua destinazione finale. In questa parte del piano andremo ad individuare i magazzini necessari per garantire il livello di servizio desiderato e dove essi devono essere collocati. Inoltre definiremo il volume di merce che dovrà sostare nel magazzino e le operazioni dovranno essere svolte come ad esempio etichettatura, consolidamento, semplice sosta oppure assortimento di nuovi carichi o anche semplici operazioni di produzione che consentono di personalizzare il prodotto finale.
Politiche di gestione delle scorte
Service blue print: In questo punto andremo a definire in base al livello definito negli obiettivi, quale è il livello di scorte desiderato, per quali articoli gestiremo una scorta minima e le varie politiche di riordino per i diversi articoli. In pratica andremo a definire le regole che ci consentono di rispondere alle domande cosa ordinare, quando ordinare, quanto ordinare e dove ordinare.
Piano dei trasporti: In questa parte del piano andremo a definire i trasferimenti della merce tra i vari nodi della rete logistica e verso i nodi finali. In base alla definizione della struttura della rete (Quanti e dove sono ubicati i magazzini), lo spazio operativo (dove sono i nostri clienti e fornitori), la politica di gestione delle scorte (Quanto ordiniamo, quando ordiniamo e dove ordiniamo) ed in base alla previsione delle vendite ricaviamo i trasferimenti che andremo ad effettuare, il loro numero, il volume trasportato, il peso trasportato, la frequenza, suddiviso per le varie zone geografiche.
Cronogramma: in questo punto del programma andremo a definire l’elenco delle attività necessarie per realizzare il piano, la loro scadenza e le persone incaricate della loro realizzazione. Ad esempio andremo ad indicare come attività la selezione dei vettori, la scelta di un partner 3PL, l’allestimento di un nuovo magazzino, la scelta del fornitore degli imballaggi, la selezione dei magazzinieri e così via.

Per la realizzazione del piano logistico sono molto importanti la scelta di due strumenti: il software/piattaforma di e-commerce e il provider logistico. Esistono moltissimi software per gestire l’e-commerce, molti dei quali gratuiti e per non per questo meno performanti, ognuno con le sue caratteristiche ed i suoi punti di forza e debolezza, la scelta chiaramente va fatta in base al piano che abbiamo definito e agli obiettivi individuati. È importante aver chiare quali siano le proprie esigenze in modo tale che si possa valutare il software che richiede meno modifiche per rispondere alle bisogni individuati (difficilmente si troverà un software che sia ritagliato sulle proprie necessità a meno di non farselo realizzare su misura).

Nel caso non si decida di gestire l’intera logistica all’interno del’impresa è necessario selezionare un provider di servizi logistici che può andare dal semplice vettore che effettua le consegne fino al servizio di logistica integrata che si occupa di gestire l’evasione degli ordini, stoccare le merce e realizzare le consegne. Anche in questo caso se non si hanno chiare le idee sulle proprie esigenze si rischia di non scegliere l’offerta adeguata.

About Gianpaolo Calzolaro (2 Articles)
Consulente logistica ed automazione. Fondatore di Infologis.

1 Comment on Internet, rivoluzione a metà senza la logistica

  1. Penso che sia meraviglioso che le moderne tecnologie aiutano molto i processi logistici.

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